Il contenuto - © Studio Notarile Filippo Barsanti | Scandicci | Firenze | Toscana

Vai ai contenuti

Menu principale:

Il contenuto

INFORMAZIONI

Informazioni / Il contenuto dell'atto notarile

 
Uffici e Contatti


       Sede
       Scandicci (FI)

       Via Pantin, 26
       T. +39 055-7350326

       F. +39 055-7350326
       
fbarsanti@notariato.it      


       Ufficio secondario

       Firenze

       Via Leonardo da Vinci, 4/a
       T. +39 055-589177

       F. +39 055-589177
       
fbarsanti@notariato.it      

       Biglietto da visita

Dove siamo
Le Guide del Notariato
Multimedia


Il contenuto dell'atto notarile

L'atto notarile deve essere chiaro e completo, in modo che le parti possano comprenderne il contenuto e gli effetti giuridici.

Perciò, nella redazione dell'atto notarile devono essere evitati termini (cioè parole) e clausole di stile che non corrispondono ad una reale volontà delle parti o non hanno un preciso significato giuridico. Inoltre, per quanto è possibile, pur nel rispetto della precisione del linguaggio giuridico, nella scelta dei termini da utilizzare devono essere preferiti quelli il cui significato è più immediatamente evidente a chi non conosca il linguaggio giuridico.

In particolare, quando si tratti di una vendita di immobili o di un altro contratto immobiliare, l'atto notarile deve contenere: l'esatta identificazione degli immobili (mediante la descrizione catastale e l'indicazione di confini non generici).

E' opportuno anche allegare all'atto notarile estratti delle mappe catastali o planimetrie catastali; l'indicazione dei diritti che limitano il godimento o la disponibilità dei beni (es.: servitù passive, vincoli di inedificabilità o di uso, ipoteche ecc.). Negli atti pubblici immobiliari non possono, di regola, essere contenute clausole che escludano o limitino il dovere del notaio di accertare che i beni oggetto dell'atto siano liberi da ipoteche, pignoramenti o altri vincoli.

Tali clausole potrebbero forse ammettersi solo in casi assolutamente eccezionali e per giustificati motivi.


tratto da www.notariato.it


 
Torna ai contenuti | Torna al menu